Anno nuovo – Tempo di crisi e di elezioni

Partito della Rifondazione Comunista

Circolo di Panicale


A distanza di sei mesi dalle elezioni amministrative che ci hanno confermato al governo del territorio con una alleanza PD/RC, intendiamo fare un bilancio di periodo e ragionare sul futuro. La scadenza elettorale di Giugno ci ha consegnato un territorio diviso in cui veniva messo in discussione il buon operato del Sindaco uscente sulla base degli interessi di pochi e non su dati di fatto. Noi, unico partito della vecchia coalizione, abbiamo scelto di appoggiare Luciana Bianco ed il pezzo di PD che ancora credeva nelle sua capacità. Il tempo ci ha dato ragione, non tanto e non solo perché abbiamo vinto le elezioni, ma perché già in questi primi sei mesi abbiamo saputo continuare un percorso, sapendo fare quel salto di qualità che la troppa litigiosità aveva impedito.

Il contributo di Rifondazione è stato decisivo sia per la vittoria, sia per i primi mesi di governo.

In termini dell’attività politica del partito, alcuni dati ci confortano, nel 2009 il nostro circolo ha trovato nuova stabilità dopo la fuoriuscita di pochi vendoliani, ed è arrivato a 55 tessere con ingresso di nuovi compagni che con passione e capacità ci hanno permesso di incrementare l’attività politica sul territorio. L’esperienza delle Brigate Ambientali che si è imparentata con l’iniziativa di legambiente “puliamo il mondo” e che ha visto la partecipazione delle scolaresche, le iniziative sulla crisi e contro la privatizzazione dell’acqua, volantinaggi, presidi a fianco dei lavoratori, raccolta di firme per la legge Regionale sul Reddito Sociale, abbiamo cercato di unire all’attività di governo l’iniziativa diretta sul territorio. Sappiamo che una forza politica come la nostra non può sentirsi autosufficiente, ma deve incrociare interessi dei cittadini e collaborazioni, condivisioni degli obiettivi con associazioni, partiti e cittadini che in questa fase di crisi cercano di minimizzarne gli effetti devastanti per i ceti più deboli e di tutelare i diritti.

Con due Consiglieri eletti in Consiglio Comunale ed un Assessore abbiamo scelto di lavorare per l’unità a sinistra e abbiamo costruito un unico gruppo consiliare di maggioranza “progetto democratico”, di cui abbiamo il capogruppo. Sul piano locale niente opere faraoniche e riduzione degli sprechi con grande attenzione al sociale e ai temi ambientali.

Ambiente e territorio, sicurezza e nuove tecnologie, utilizzo delle rinnovabili e partecipazione dei cittadini al governo del territorio, i temi di lavoro del nostro assessore Francesco Liscaio (diventato anche Assessore in Comunità Montana) che in qualità di presidente dell’oleificio gestisce una delle realtà cooperative più importanti dal punto di vista sociale e storico del territorio di Panicale.

Si avvicinano le elezioni regionali e lo stallo interno al partito democratico mette in difficoltà tutta la coalizione che invece di preoccuparsi di confermarsi alla guida dell’Umbria con programmi che sappiano parlare al tessuto produttivo, ai lavori, ai precari, ai disoccupati, di scuola, di sanità, di modello di sviluppo per l’Umbria e di ambiente si incarta in infinite ed inutili discussioni che a nostro parere potrebbero trovare una fuoriuscita con delle primarie di coalizione che mobilitino persone su un programma ed un candidato per impedire alle destre di governare anche nel nostro territorio. La raccolta dei frutti del lavoro del nostro Partito degli anni precedenti (reddito sociale, odontoiatria pubblica, lotta alla privatizzazione dell’acqua) e nuove battaglie ci attendono, lavoreremo alla costruzione della Federazione della Sinistra, per far nascere e crescere uno schieramento forte che a sinistra del PD sappia rappresentare interessi e valori che sembrano dimenticati. Fin dai primi giorni del nuovo anno raccoglieremo le firme per l’abolizione della legge 30. Ci interessa dare forza all’opposizione sociale e democratica nel paese perché contribuisca ad arginare la deriva autoritaria berlusconiana e perché si superi l’attuale paralisi delle forze che dicono di lavorare alla caduta del governo Berlusconi. L’opposizione non si fa con i pettegolezzi, che pur partono da vite private dei nostri rappresentanti poco edificanti e che vanno condannate, ma difendendo gli interessi dei lavoratori dei precari e dei disoccupati; l’opposizione non si fa tentando inciuci in nome di un riformismo che va verso una deriva autoritaria delle forme di rappresentanza e verso la modifica anche della prima parte della costituzione.

Ci prepariamo ad un 2010 con l’agenda politica piena e con l’idea che la crescita di RC significhi migliori condizioni di vita e lavoro e tutela dei diritti per i ceti più deboli.

Lavoro sociale, aggregazione a sinistra, proposta sul versante della democrazia, qualificazione dell’intervento in economia, lotta alle delocalizzazioni e difesa del lavoro e dei diritti sociali, battaglia contro le privatizzazioni, difesa e riqualificazione del territorio, questi gli assi della azione politica del nostro circolo di RC sia sul piano locale che nazionale.

A Panicale Rifondazione rimane per l’oggi e per il domani, buon lavoro a tutti.

Il Direttivo del Circolo del

Partito della Rifondazione

Comunista di Panicale

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