Stalin 1950 linguaggio e marxismo

La base è la struttura economica della società in un determinato stadio del suo sviluppo. La sovrastruttura consiste nelle opinioni politiche, giuridiche, religiose, artistiche e filosofiche della società, nonché nelle corrispondenti istituzioni politiche, giuridiche e d’altro genere.

Ogni base ha una propria sovrastruttura, ad essa corrispondente. La base del sistema feudale ha la propria sovrastruttura, le proprie opinioni politiche, giuridiche, ecc. e le relative istituzioni; ha la propria sovrastruttura la base capitalistica, così come la base socialista. Se la base cambia e viene liquidata, allora, dopo di essa cambia e viene liquidata anche la sua sovrastruttura; se una nuova base sorge, allora, dopo di essa sorge una sovrastruttura ad essa corrispondente.

Per questo aspetto, la lingua differisce radicalmente dalla sovrastruttura. Prendiamo, come esempio, la società russa e la lingua russa. Nel corso degli ultimi trent’anni è stata liquidata in Russia la vecchia base capitalistica e una base nuova, socialista, è stata costruita. Parallelamente, è stata liquidata la sovrastruttura della base capitalistica e creata una nuova struttura corrispondente alla base socialista. Le vecchie istituzioni politiche, giuridiche, ecc., sono quindi state soppiantate da istituzioni nuove, socialiste. Ma ciò nonostante, la lingua russa è rimasta fondamentalmente quella che era prima della Rivoluzione di Ottobre.

Che cosa è mutato nella lingua russa in questo periodo? In una certa misura, è mutato il lessico della lingua russa, nel senso che è stato arricchito da un cospicuo numero di nuove parole ed espressioni, scaturite in relazione con il sorgere della nuova produzione socialista, con l’apparire del nuovo Stato, della nuova cultura socialista, di un nuovo costume, di una nuova morale e, infine, in relazione con lo sviluppo della tecnica e della scienza; è mutato il significato di molte parole ed espressioni, che hanno reso un nuovo significato; è scomparso dal vocabolario un certo numero di parole antiquate. Ma per quanto riguarda il patrimonio lessicale fondamentale e la struttura grammaticale della lingua russa, che costituiscono il fondamento del linguaggio, essi, dopo la liquidazione della base capitalistica, lungi dall’essere stati liquidati e soppiantati da un nuovo patrimonio lessicale fondamentale e da una nuova struttura grammaticale del linguaggio, sono stati conservati nella loro integrità e non hanno subìto alcun serio mutamento: sono stati conservati precisamente come fondamento della moderna lingua russa.

Inoltre, la sovrastruttura è un prodotto della base; ma ciò non significa che essa rifletta semplicemente la base, che essa sia passiva, neutrale, indifferente alla sorte della sua base, alla sorte delle classi, al carattere del sistema. Al contrario non appena sorge, essa diviene una forza eccezionalmente attiva, che aiuta energicamente la sua base ad assumere una forma e a consolidarsi facendo quanto è in suo potere per aiutare il nuovo sistema a distruggere e liquidare la vecchia base e le vecchie classi.

Né potrebbe essere altrimenti. La sovrastruttura viene dalla base creata precisamente perché possa servirla, perché possa attivamente aiutarla ad assumere una forma e a consolidarsi, perché possa attivamente contribuire alla liquidazione della base antica, decrepita, assieme alla sua vecchia sovrastruttura. Basta che la sovrastruttura rinunci alla sua funzione ausiliaria, basta che la sovrastruttura passi da una posizione di attiva difesa della sua base a un atteggiamento di indifferenza verso di essa, a un atteggiamento eguale verso tutte le classi, perché essa perda il suo valore e cessi di essere una sovrastruttura.

Per questo aspetto, la lingua differisce radicalmente dalla sovrastruttura. La lingua non è il prodotto di questa o quella base, di una base vecchia o nuova, entro una determinata società, ma dell’intiero corso della storia della società e della storia delle basi per secoli e secoli. Essa è stata creata non da una classe, ma da tutta la società, da tutte le classi della società, dagli sforzi di centinaia di generazioni. Essa è stata creata per soddisfare le necessità non di una sola classe, ma di tutta la società, di tutte le classi della società. Precisamente per questo è stata creata come un unico linguaggio per la società, comune a tutti i membri di essa, come linguaggio comune di tutto il popolo. Di conseguenza, la funzione ausiliare del linguaggio, come mezzo di comunicazione tra gli uomini, consiste non nel servire una classe a danno di altre classi, ma nel servire egualmente tutta la società, tutte le classi della società. Ciò difatti spiega il motivo per cui la lingua può egualmente servire sia l’antico, decrepito sistema, sia il sistema nuovo, nascente, l’antica base come la nuova, gli sfruttatori come gli sfruttati.

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